Il sito web delle Sentinelle del       Lagazuoi NON utilizza cookie per profilazione.     Sono invece presenti cookie legati alla presenza di plugin di terze parti.

Accesso

Accessi

Oggi5
Ieri28
Questa Settimana151
Questo mese831
Totale672698

IP Ospite: 34.229.24.100 Info Visitatori : Unknown - Unknown Venerdì, 19 Luglio 2019 04:15

Chi è online

Ospiti : 375 Ospiti in linea Utenti : Nessun Utente in linea
Powered by CoalaWeb
Facebook Image

Chi siamo?

Il nostro è un gruppo apolitico, apartitico, eterogeneo e spontaneo di amici. Alcuni di noi sono collezionisti di militaria, altri appassionati di storia, altri rievocatori storici, altri ancora appassionati di montagna; siamo persone cui piace indossare una divisa per ricordare chi ha contribuito a costruire la pacifica Europa nella quale tutti noi viviamo alle volte senza rendercene conto.

Nel Luglio del 1998 ci fu l’inaugurazione del Museo all’aperto del Monte Lagazuoi, teatro di eventi bellici dal 1915 al 1917 ed a noi fu chiesto che qualcuno presenziasse alle varie cerimonie indossando uniformi d’epoca italiane ed austriache. Ci venne in mente qualcosa di più: anziché “qualche persona in uniforme”, perché non ricreare una situazione bellica con postazioni, baracche, reticolati, ecc. ove il pubblico potesse aggirarsi e curiosare?

L’idea entusiasmò gli organizzatori e divenne realtà!!

Iniziò così il "reclutamento" di amici, colleghi e conoscenti collezionisti e non che avessero qualche interesse nell’avvenimento, e dopo averli perfettamente vestiti con uniformi ed armi originali dell’epoca, quella fatidica ultima domenica di Luglio ’98 ci insediammo nelle postazioni e baracche ai piedi del Lagazuoi, ottimamente ricostruite per l’occasione dagli Alpini italiani e dai Gebirgsjaeger tedeschi. Le abbiamo "arredate" con materiale originale come scudi da trincea, telefoni, lanterne, barelle e molte altre suppellettili originali; il tocco da maestro era dato dalle due mitragliatrici Schwarzlose e Vickers e dal cannone da 75 mm italiano, (ovviamente tutte le armi erano inertizzate a norma di legge). Il pubblico, sorpreso ed incuriosito ci subissò di domande, fotografie e riprese video; alla fine fu un vero successo. Da questa idea è nata la voglia di riproporre questa nostra presenza una volta all’anno sul Lagazuoi od in altre zone alpine teatro della Grande Guerra.

Negli anni siamo cresciuti nel numero di partecipanti, nella qualità degli equipaggiamenti, nella nostra capacità di intrattenere il pubblico sempre interessato nella Grande Guerra con una moltitudine di argomenti. Quando ci troviamo in tutti a rievocare una battaglia, magari assieme ai nostri gruppi fratelli provenienti da mezza Europa, siamo in grado di fornire un vero “colpo d’occhio” che lascia il segno nella memoria del pubblico … e nostra.

 

Cosa facciamo?

La differenza fondamentale fra una rievocazione storica ed un uso scenico di divise ed attrezzature è la conoscenza. Alcuni del nostro gruppo hanno trascorso la propria vita nello studio della storia o nel collezionismo di uniformi e militaria, altri ne hanno fatta ragione di vita, altri ancora sono diventati esperti di regolamenti militari dell’epoca studiando i documenti originali e così via, coprendo molti aspetti della vita sia militare che civile dell’epoca.

Ecco che per esempio, quando il pubblico è davanti al nostro Riparto di Sanità, troverà un vero medico oltre ad un assistente di Sanità e delle crocerossine addestrate in grado di rispondere a qualsiasi domanda relativa alle attrezzature in mostra, quasi tutte dell'epoca, alcune posteriori ma tutte rigorosamente autentiche.

Oppure il maresciallo d’artiglieria sarà in grado di spiegare tutto il mondo che ruota attorno al nostro cannone dalla sua costruzione alla messa in batteria oltre, all’occorrenza, a farlo sparare a salve.

Per non parlare del colpo d’occhio che siamo in grado di fornire durante semplici momenti di vita al fronte, come la distribuzione della posta, il rancio dalle casse di cottura trasportate dai muli, l’uso della fureria da campo, dei telefoni in uso allora e di moltissimi altri scorci di vita militare.

Alle volte l’ossessione per i particolari del nostro presidente è eccessiva, ma costituisce il nostro marchio di fabbrica che ci porta a trascorrere con regolarità delle giornate nell’addestramento formale esattamente come lo facevano i nostri nonni un secolo fa.

All’occorrenza andiamo nelle scuole a “mostrare” (è forse la parola più giusta) un po’ di storia; presenziamo ad avvenimenti con attinenza storica come l’inaugurazione di un museo o di un monumento; facciamo da cornice ad avvenimenti pubblici solleticando la curiosità della gente ma soprattutto rievochiamo fatti storicamente avvenuti nei luoghi che ne sono stati teatro.

 

Rievocazione storica, perché?

Questa domanda non ammette un'unica risposta. I motivi della rievocazione storica sono molteplici e si possono sinteticamente elencare nei seguenti punti:

 

- Una cosa è studiare la storia sui libri, un'altra è viverla direttamente ricreando il più fedelmente possibile dei momenti ambientati in specifici contesti storici. Il periodo storico che vogliamo rivivere è quello della Grande Guerra. Il nostro compito pertanto non si limita solo ad indossare le uniformi dell'epoca ma di portare nell'attuale società quell'ambiente, quel periodo storico, quell'atmosfera che caratterizzava la vita dei nostri avi, alle volte interagendo anche con rievocatori civili.

 

- Per quanto possibile, tentiamo di trasmettere alle nuove generazioni qualcosa della nostra storia e più in generale della storia Europea mostrando loro come i nostri nonni vivevano al fronte, quali erano le loro paure, a cosa erano dovute le loro sofferenze sia fisiche che morali. Ricreiamo quindi delle ambientazioni le più filologiche possibili, senza scadere nel banale ma attribuendo ad ogni particolare il giusto peso.

 

- Amore per la Storia, per le cose successe, note e non, rispetto per i nostri avi che attraverso i loro sacrifici hanno gettato le basi per la pacifica Europa nella quale viviamo oggi, la volontà che non si ripetano le atrocità belliche, il desiderio che non si perdano le conoscenze del recente passato perché, ricordiamo, la Grande Guerra è iniziata meno di un secolo fa.

 

- L’interesse di alcuni di noi per le divise, le armi e gli oggetti dell’epoca con il conseguente piacere di mostrarli al pubblico spiegandone l’essenza, facendole toccare. Per ovvi motivi di pubblica sicurezza tutte le nostre armi sono inertizzate a norma di legge, però sono autentiche ed imbracciare un ’91 che abbia combattuto nella 1° Guerra mondiale fa sempre un certo effetto…

 

- La particolare emozione che si prova nel “combattere” con i pronipoti dei nostri nemici di un tempo. Nell’estate del 1998 eravamo stipati tutti, italiani ed austroungarici, in una baracca ai piedi del Lagazuoi per la cena quando uno dei nostri “nemici” si è alzato ed ha detto: è meraviglioso essere a cena fra amici nello stesso posto dove i nostri nonni si sono combattuti. Questo è il nostro modo di fare Europa, ed è l’essenza della Storia.

 

- Semplicemente perché ci piace, per il piacere di stare assieme a persone che condividono i nostri interessi e che provenendo da altri paesi non parlano la nostra lingua, per poter condividere le nostre esperienze, scambiare opinioni e ricordare assieme la nostra storia.

Organigramma e contatti qui.

Template Settings

Color

For each color, the params below will give default values
Blue Red Oranges Green Purple Pink

Body

Background Color
Text Color

Header

Background Color

Footer

Select menu
Google Font
Body Font-size
Body Font-family
Direction