Il sito web delle Sentinelle del       Lagazuoi NON utilizza cookie per profilazione.     Sono invece presenti cookie legati alla presenza di plugin di terze parti.

Accesso

Accessi

Oggi5
Ieri28
Questa Settimana151
Questo mese831
Totale672698

IP Ospite: 34.229.24.100 Info Visitatori : Unknown - Unknown Venerdì, 19 Luglio 2019 04:23

Chi è online

Ospiti : 378 Ospiti in linea Utenti : Nessun Utente in linea
Powered by CoalaWeb
Facebook Image

C’è un che di epico e straordinario nella vita del salmone che ben figurerebbe nelle pagine dell’Odissea in compagnia dell’instancabile viaggiatore Ulisse. Nasce nell’acqua dolce ma trascorre gran parte della vita in mezzo al sale del mare per poi tornare, colto da una invincibile nostalgia, nel luogo esatto dov’era nato, in cerca della sua Penelope. Una volta raggiunta la tanto sospirata Itaca dovrà combattere con un folto gruppo di Proci per ottenerne le grazie e solo allora, finalmente, potrà morire.
Il viaggio di ritorno dal mare alla sua prima casa è tutto contro corrente e pieno di insidie ma il suo istinto è più forte di ogni avversità e l’elastico che lo richiama alle sue origini è talmente robusto che solo le fauci insaziabili di un predatore possono spezzarlo. Lasciare le ampie e sicure acque salate per entrare in stretti budelli dove la morte è sempre in agguato è un’avventura davvero complicata, ma obbedendo ad un ordine mai dato, nessun salmone si rifiuta di compiere l’impresa folle e fantastica capace di renderlo nel variegato mondo dei pesci, a mio personale giudizio, il più nobile tra i nobili.
Questo lungo preambolo mi è servito in realtà per entrare, con un inverosimile salto mortale all'indietro, nelle trincee della Grande Guerra, stretti budelli dove ogni piccolo soldato cercava riparo dalle tempeste di ferro e fuoco che non la natura, ma solo l’uomo nella sua infinita stoltezza, riusciva a produrre.
Tra tutti gli orrori il più grande e temuto era l’ordine di attaccare entrando in una terra che non apparteneva ad alcuno, spesso cortissima, dove la falce della nera signora funzionava senza sosta.
Spinti da quella corrente, migliaia di giovani vite andarono incontro al loro destino, tutti sperando un giorno di rivedere la propria Itaca, ma per molti questo rimase solo un sogno.
Alcuni soldati però erano destinati a compiere un tragitto contro corrente, come i salmoni, ed una volta avventuratisi nel mare della battaglia tornavano indietro, verso le trincee dalle quali erano venuti opponendosi a fatica alla fortissima corrente umana diretta in senso contrario.
Non portavano armi ma non erano codardi e la loro non era una fuga imposta dalla paura o dall’istinto di sopravvivenza. Le vite che cercavano di salvare non erano le loro ma quelle di compagni quasi sempre sconosciuti e a volte con divise diverse, nel disperato tentativo di portare via quel poco che la morte lasciava. Sul braccio avevano una fascia bianca con una croce rossa, simbolo potente del sacrificio in nome del quale compivano più volte un tragitto controcorrente obbedendo ad un ordine spesso non dato. Non conquistarono cime e trincee ma cercarono di combattere odio e violenza con l’unica arma di cui erano dotati: il rispetto per la sacralità della vita. In questa personalissima guerra, anch’essa in realtà contro corrente, lasciarono sole molte Penelopi ad aspettarli in Itache che non avrebbero più rivisto.
Erano semplici barellieri, salmoni che nuotavano contro corrente, soldati spesso dimenticati e non destinati ad epiche imprese ma di certo, a mio personale giudizio, i più nobili tra i nobili.
 

Template Settings

Color

For each color, the params below will give default values
Blue Red Oranges Green Purple Pink

Body

Background Color
Text Color

Header

Background Color

Footer

Select menu
Google Font
Body Font-size
Body Font-family
Direction